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L’evento e le decisioni

L’evento e le decisioni A proposito di una "Tesi" sul Concilio Vaticano II AGOSTINO MARCHEITO I ROMA Chi segue con attenzione gli studi sul Concilio Vaticano II non puo non avere la sensazione di una certa · dispersione, in mille rigagnoli, e quasi di una dissezione e scorticatura dell'evento fondamentale della storia della Chiesa Cattolica di questo secolo. II pericolo in tal senso e segnalato, del resto, nella stessa "Introduzione" del volume che qui consideriamo, cioe "il rischio di uno scivolamento verso una storia dei frammenti, che in realta sarebbe solo una cronaca" (p. 12) o una "enciclopedia", aggiun­ giamo noi. In effetti a tutto cio e soggiacente, in molti casi, la volonta di togliere importanza ai documenti conciliari stessi, per far prevalere, in fondo, un hen noto convincimento che fin dall'inizio abbiamo definito "ideologico". Che cosl sia, in genere, lo testimonia anche la presente pubblicazione la quale, con la finalita sopra indicata, in fondo "ricupera" "ad usum delphini" una attuale tendenza storiografica che privilegia l'evento, la discontinuita, ii cambiamento, ovvero ii mutamento traumatico, in con­ trapposizione all'antecedente indirizzo delle famose "Annales'', in cui si guardava piuttosto al periodo lungo, con sottolineatura della continuita storica (per Braudel la storia e, per es., "una http://www.deepdyve.com/assets/images/DeepDyve-Logo-lg.png Annuarium Historiae Conciliorum Brill

L’evento e le decisioni

Annuarium Historiae Conciliorum , Volume 30 (1): 12 – Feb 16, 1998

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Publisher
Brill
Copyright
Copyright © Koninklijke Brill NV, Leiden, The Netherlands
ISSN
0003-5157
eISSN
2589-0433
DOI
10.30965/25890433-03001004
Publisher site
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Abstract

A proposito di una "Tesi" sul Concilio Vaticano II AGOSTINO MARCHEITO I ROMA Chi segue con attenzione gli studi sul Concilio Vaticano II non puo non avere la sensazione di una certa · dispersione, in mille rigagnoli, e quasi di una dissezione e scorticatura dell'evento fondamentale della storia della Chiesa Cattolica di questo secolo. II pericolo in tal senso e segnalato, del resto, nella stessa "Introduzione" del volume che qui consideriamo, cioe "il rischio di uno scivolamento verso una storia dei frammenti, che in realta sarebbe solo una cronaca" (p. 12) o una "enciclopedia", aggiun­ giamo noi. In effetti a tutto cio e soggiacente, in molti casi, la volonta di togliere importanza ai documenti conciliari stessi, per far prevalere, in fondo, un hen noto convincimento che fin dall'inizio abbiamo definito "ideologico". Che cosl sia, in genere, lo testimonia anche la presente pubblicazione la quale, con la finalita sopra indicata, in fondo "ricupera" "ad usum delphini" una attuale tendenza storiografica che privilegia l'evento, la discontinuita, ii cambiamento, ovvero ii mutamento traumatico, in con­ trapposizione all'antecedente indirizzo delle famose "Annales'', in cui si guardava piuttosto al periodo lungo, con sottolineatura della continuita storica (per Braudel la storia e, per es., "una

Journal

Annuarium Historiae ConciliorumBrill

Published: Feb 16, 1998

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