Inattivazione del profago a mezzo del caloreCavallo, G.
doi: 10.1007/bf02158328pmid: 13141964
ZusammenfassungDie Erwärmung von lysogenen Staphylokokken auf 45° C während 20 min verhindert die Wirkung des thermischen Schocks sowohl auf die Bakteriophagen-Lysis wie auf diejenige bei niedriger Temperatur. Wird hingegen die Behandlung bei 45° C nach dem Schock durchgeführt, so bleibt sie wirkungslos.Diese Ergebnisse lassen vermuten, dass in lysogenen Staphylokokken eine Komponente vorhanden ist, die den phagischen Präkursoren vonKrueger enstpricht mit gleicher Wärmeempfindlichkeit. Identität mit dem Probakteriophagen ist möglich.
The influence of the nucleus and of heat regulation on the dipeptidase activity of the nucleated and anucleated erythrocytes of vertebratesSalvidio, E.;Urbani, E.;
doi: 10.1007/BF02158336pmid: 13141972
Riassunto Applicando il metodo comparativo gli autori hanno studiato l'influenza del nucleo sul tenore in dipeptidasi (substratod–l alanilglicina) degli eritrociti di Vertebrati eterotermi ed omeotermi dai Pesci all'uomo. La mancanza di materiale non ha permesso di comprendere per il momento, nelle osservazioni gli eritrociti dei Ciclostomi. Con il micrometodo diLinderström-Lang eHolter si è potuto localizzare l'enzima prevalentemente nel citoplasma degli eritrociti, inoltre si è potuto accertare: I. La quantità di dipeptidasi di un eritrocita è proporizionale al volume dell'eritrocita stesso. II. La quantità di dipeptidasi per unità di volume protoplasmatico è una costante negli eterotermi. III. Negli omeotermi la quantità di enzima, per unità di volume protoplasmatico, è minore che negli eterotermi. Il tenore enzimatico degli eritrociti dei Mammiferi è inferiore (a parità di volume protoplasmatico) a quello di tutti gli altri Vertebrati studiati. Dall'insieme delle ricerche è risultata l'influenza del nucleo e della termoregolazione (dedotta dalle condizione eteroterme e omeoterme degli organismi studiati) sul tenore in dipeptidasi degli eritrociti nucleati e anucleati dei Vertebrati.
Some remarks on two-dimensional paper electrophoresisDicastro, G.;
doi: 10.1007/BF02158337pmid: 13141973
Riassunto Per una buona esecuzione dell'elettroforesi su carta è necessario lavorare con alcune precauzioni, che rendono i risultati indipendenti dalla posizione iniziale delle sostanze. In tal modo è anche possibile eseguire l'elettroforesi bidimensionalmente, con cambiamento del pH e della forza ionica del tampone tra una fase e l'altra, modificando cosi le velocità di migrazione.